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SVEZZAMENTO


È l’introduzione nella dieta di un bambino degli alimenti diversi dal latte. In media viene effettuato a sei mesi ma può essere anticipato a 5 mesi se il bambino è allattato artificialmente o ritardato a 8 mesi se allattato al seno e la madre è disponibile a continuare ad allattare. Ecco uno schema di introduzione dei vari alimenti.

Durante lo svezzamento, quando prepari i pasti per tuo figlio, ricorda sempre di mescolare e frullare bene gli alimenti, usando il mixer, per evitare la formazione di granulosità: i bambini spesso rifiutano o rigurgitano il cibo solo per la presenza di parti più consistenti, anche piccole.


Da quattro mesi e mezzo a sei mesi
le prime minestre

Consigli per la preparazione.
Per preparare il brodo vegetale si possono usare anche le confezioni di verdure e legumi che si trovano in buste già confezionate e surgelate nei supermercati. In questo caso si deve usare 400 g di verdura per un litro d’acqua oppure, se si vuole essere più tradizionali, si può in un litro d’acqua far bollire 400 g di verdura così ripartita:
– 100 g di verdura di stagione, da cui si deve escludere però il sedano;
– 100 g di patate;
– 100 g di fagioli;
– 50 g di carote;
– 50 g di pomodoro;
Si nota che le verdure sono molte mentre l’acqua è scarsa, questo perché di tutto l’insieme si usa solo l’acqua!
Si deve far bollire in una pentola normale (non va bene la pentola a “pressione”) per due ore, cioè fino a che l’acqua si è ridotta della metà.
Si versa il contenuto della pentola nel colapasta in modo da raccogliere il brodo di cottura; si possono schiacciare poi le verdure con una forchetta. Si deve solo filtrare e schiacciare, non si devono assolutamente passare le verdure.
Perché una simile preparazione?
– Non si mette il sedano perché durante la conservazione in frigorifero potrebbe conferire al brodo un sapore acidulo.
– Non si devono passare le verdure perché le fibre vegetali potrebbero far venire la diarrea (osmotica) al bambino.
– In questa prima fase di introduzione delle minestre non si deve usare il sale, essenzialmente per un problema di gusto del bambino.
Il brodo vegetale così preparato si può conservare in frigorifero per due giorni, ma andrà tenuto in un contenitore di vetro; sconsiglio di tenerlo nella plastica.
Il brodo vegetale così ottenuto può essere congelato e usato quando ce ne sia bisogno, seguendo tutte le normali indicazioni del ciclo del freddo che si usano normalmente in casa.

Come si prepara ogni singolo pasto.


A 250 g di brodo vegetale si aggiunge:
– un cucchiaio da minestra di olio di oliva extravergine;
– un cucchiaio di parmigiano grattato;
– 50 g di carne di manzo (è preferibile il manzo alla vitella da latte). La carne andrà cotta nel tegame con l’olio d’oliva e successivamente omogeneizzata dalla madre stessa, con idonei piccoli elettrodomestici che si trovano in commercio. Consiglio di omogeneizzare la carne insieme a due o tre cucchiai da minestra di brodo vegetale per rendere più accettabile l’impasto;
– infine ci si aggiungerà semolino o crema di riso, precotti. Semolino o crema di riso potranno essere aggiunti, alla fine della preparazione, “a pioggia” fino a ottenere la densità che piace al bambino.
In questa prima fase è consigliabile non usare ancora le pastine per bambini, perché danno una consistenza un po’ troppo “granulosa” che talvolta non è accettata.
Il brodo così preparato potrà essere dato al secondo pasto, cioè a quello che coincide con le ore 12-13.
Per il quarto pasto, quello delle 20, la preparazione è identica, tranne per l’aggiunta della carne. Inoltre al posto di un solo cucchiaio da minestra di parmigiano, se ne dovranno mettere tre.
Anche in questo caso si dovrà seguire una certa gradualità di inserimento: all’inizio si introdurrà solo il secondo pasto con tutti gli ingredienti a eccezione della carne; dopo tre giorni, se è bene accettato, si dovrà introdurre anche la carne, e dopo altri tre si dovrà dare anche il quarto pasto.
Le prime volte che il bambino “assaggia” il nuovo sapore si userà una certa elasticità e si potrà essere “comprensivi” nel senso che si proverà a fargli assumere qualche cucchiaio di brodo vegetale e, se non lo dovesse accettare, si potrà dargli, subito dopo il tentativo andato a vuoto, il “meglio accettato” latte, ma questo solo per i primi due o tre giorni; dopo se rifiuta la minestra, dovrà saltare direttamente il pasto. Anche in questo caso però bisogna usare molto buon senso: se il bambino è irriducibile nel rifiuto del nuovo alimento, invece che prender di punta la situazione, converrà dargli solo latte (attenzione non la farinata) per una decina di giorni e poi riprovare. I genitori non si devono disperare anche in caso di rifiuto totale, tanto prima o poi accettano il nuovo sapore.
Se il bambino ha stipsi o le sue feci risultano “dure” si potrà iniziare già a cinque mesi e mezzo ad aggiungere al brodo vegetale qualche cucchiaio (da minestra) di passato di verdura aumentando però gradualmente la dose fino al punto in cui si ottiene la regolarizzazione delle feci senza provocare diarrea.

il terzo pasto
La merenda. La merenda già a questa età deve essere più che altro uno “spuntino” perché il bambino deve arrivare con appetito al pasto serale (quarto pasto): si potrà dare o una quantità minore di latte, circa 100 g, o solo frutta grattata oppure ancora un frullato alla frutta.

la frutta
Fino all’età di sette mesi si potrà dare, dopo le minestre, della frutta grattata: consiglio di usare solo mela,pera o banana.


A sei mesi
il primo pasto
Si può introdurre il latte di mucca. Consiglio però di usare il latte fresco di giornata. Sconsiglio i latti forniti dal lattaio perché non garantiscono sempre le adeguate norme igieniche, e preferiamo i latti freschi a quelli a lunga conservazione.
Il latte non va dato puro, ma deve essere diluito con caffè d’orzo, tè, camomilla o anche semplicemente acqua. La diluizione deve essere di due parti di latte e una parte di liquido aggiuntivo scelto fra i precedenti: per esempio, se il bambino prende 240 g di latte al mattino appena si sveglia (questa è la dose media consigliata da preparare e che il bambino dovrebbe assumere a questa età) si deve dare la quantità di 160 g di latte a cui dobbiamo aggiungere 80 g di caffè d’orzo, o tè o camomilla o acqua.


A sette mesi

il secondo e il quarto pasto
Nella preparazione dei cibi e delle pietanze dobbiamo usare molta fantasia e soprattutto dobbiamo ruotare molto la varietà e il tipo di cibi che offriamo al bambino. I bambini a questa età possono mangiare tutto a eccezione del bianco dell’uovo e degli insaccati.
Per i primi piatti si consiglia:
– passato di verdura;
– passato di fagioli;
– sconsiglio di utilizzare il brodo di carne, infatti ha un basso contenuto energetico, cioè in pratica è “poco nutriente”, meno di altre minestre, perché le varie componenti che si trovano nella carne, vengono cedute durante l’ebollizione, ma le alte temperature che si raggiungono distruggono le varie molecole facendo così perdere il valore nutrizionale.
Queste due minestre potranno essere integrate con semolino o pastina per bambini che si trovano in commercio.
Da questa età in poi sconsiglio l’uso della crema di riso perché ha un sapore poco accettato.
Si potranno usare i formaggi e il pesce, circa 50 grami a pasto. Anche in questo caso consiglio la massima libertà nella scelta del tipo di pesce.
Si può introdurre anche il tuorlo d’uovo (l’albume va escluso e si può dare al bambino solo dopo l’anno di età, perché può essere allergizzante) che potrà essere dato crudo oppure sodo: si inizierà solo con un quarto poi si passerà a metà, aumentando gradualmente fino anche a un tuorlo al giorno, se il bambino lo accetta.
Per facilitare il lavoro della madre, ma soprattutto per consentire al bambino una maggior varietà di pietanze consiglio di preparare le stesse cose per i genitori e il figlio.
Dopo il secondo e il quarto pasto si dovrà dare la frutta: la mela e la pera, e anche la banana.

la merenda
Sempre tenendo presente che questo pasto non deve essere particolarmente abbondante per non interferire con l’assunzione del quarto, si consiglia di preparare a scelta:
– crema;
– zabaione;
– frullati alla frutta;
– yogurt, magro o alla frutta;
– frutta grattata;
– tè con biscotti.
Se il bambino poi non si accontenta, la madre potrà guardare in qualunque libro di ricette.


A otto mesi
Sempre per variare maggiormente i cibi si potranno usare anche besciamella e la purea di patate.
Appena il bambino impara a masticare, e sempre che lo gradisca, si potranno usare anche le pastasciutte per bambini che si possono acquistare in farmacia o nei supermercati.
Si può iniziare a separare il primo piatto dal secondo, se il bambino l’accetta volentieri.
Può iniziar a mangiare anche il brodo di pesce, il prosciutto cotto e il prosciutto crudo senza grasso.
Può mangiare gli agrumi.
Se il bambino è allattato al seno
Il bambino allattato al seno deve continuare questo tipo di alimentazione fino al sesto mese dopo gli si introdurranno le minestre al secondo e al quarto pasto lasciando al primo e al terzo il latte materno.
In seguito se la mamma si stanca o il latte diminuisce si sostituiranno anche gli altri pasti a seconda dell’età come ho descritto in precedenza.
Ho già detto che fino a sei mesi è indispensabile che si continui il latte al seno, dai sei ai nove mesi la madre se vuole può continuare a nutrire esclusivamente con il proprio latte il bambino, oppure può introdurgli gli alimenti come ho indicato in precedenza.

DA RICORDARE

IL CALENDARIO DELLO SVEZZAMENTO

Ecco mese per mese quando introdurre i vari tipi di cibo.

Quattro  mesi
Brodo vegetale (vedi dopo)
Carne: manzo, vitello, pollo
Formaggi: parmigiano o grana
Frutta: mela, pera, banana.
Alimenti con glutine
sette  mesi
Da questa età i bambini vogliono variare molto i cibi: se la madre si organizza, può dare il bambino le stesse pietanze preparate per il resto della famiglia.
Passato di verdura, minestra di fagioli, passato di legumi
Carne: qualunque tipo
Uovo: solo il tuorlo
Pesce: trota o sogliola. platessa
Latticini: yogurt magro o alla frutta
A sette mesi si sconsiglia di usare la crema di riso, perché è meno gradita: potrà essere sostituita da crema cereali, semolino o pastina.
otto  mesi
Carne: fegato, prosciutto cotto senza conservanti
Purea o besciamella
Formaggi: ricotta, certosino, groviera, grana
Frutta: agrumi.
A nove mesi si può iniziare a separare il primo dal secondo (solo se è accettato dal bambino.
un anno
Carne: tutti i tipi
Legumi: tutti i tipi
Verdure: tutti i tipi
Uovo: anche il bianco (albume)
Latte: quando il bambino ha compiuto un anno si può iniziare a farglielo bere da una tazza o una scodellina; il biberon andrà utilizzato non oltre il ventiquattresimo mese di vita.

I bambini sono abitudinari e "conservatori"perciò tendono a mangiare sempre le stesse cose. E’ però importante ruotarli i vari cibi,in modo da assicurare l’introduzione di tutti i principi nutritivi  ( è l’unico sistema): Per il pranzo 4 volte la carne e 3 volte il pesce,per la cena :3 volte il formaggio,2 volte uovo e 2 volte salumi,

l   Può mangiare quasi tutto ad esclusione dei seguenti cibi
- insaccati
- molluschi
- crostacei
- merluzzo salato, (baccalà)
- alici piccanti
- pesci conservati (sardine e tonno sott’olio)

Passato  di  verdura
Come si prepara
La mamma può prepararlo come fa abitualmente, però bisogna passare gradualmente dal brodo vegetale al passato di verdura, iniziando ad aggiungere, progressivamente, un cucchiaio da minestra di verdure passate, perché un’introduzione brusca di fibre vegetali potrebbe provocare diarrea.

 

Da  8  mesi  in  poi
Brodo  di  pesce
Si mettono 200 gr. di pesce magro (magri nell’ordine sono: luccio, orata, palombo); si aggiungono sedano, carota.

Pastasciutta
Condire con olio, burro o pomodoro la pastasciutta per bambini.
Si può iniziare a dare quando al bambino
- sono spuntati i denti
- ha imparato a masticare
- e si nota che accetta questo nuovo pasto

ECCO COSA POTETE PREPARARE PER VOSTRO FIGLIO

Da 8 Mesi in poi
Il menù settimanale per i bambini da sette a dodici mesi:
 
Lunedì
Pranzo
Cena
Minestra a scelta
Pesce

Brodo

con semolino o pastina
Formaggio

   
Martedì
Pranzo
Cena
Minestra di fagioli
Carne di manzo
Brodo con semolino o pastina
Formaggio o uovo alla coque
 
Mercoledì
Pranzo
Cena
Besciamella
Tacchino
Brodo con semolino o pastina
Formaggio
 
Giovedì
Pranzo
Cena
Passato di verdura
Agnello al forno
Brodo con semolino o pastina
Formaggio o prosciutto cotto tritato
 
Venerdì
Pranzo
Cena
Minestra a scelta
Pesce
Brodo con semolino o pastina
Uovo alla coque
 
Sabato
Pranzo
Cena
Passato di fagioli
Carne di manzo
Brodo con semolino o pastina
Formaggio
 
Domenica
Pranzo
Cena
Passato di verdura
Agnello al forno
Brodo con semolino o pastina
Formaggio o prosciutto cotto
 
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