Gravidanza
 
ECCO IN 10 PUNTI LE INFORMAZIONI DA DARE AI GENITORI
  1. Acquisti: Prima di andare in ospedale per il parto la madre deve aver organizzato la casa con un fasciatoio e la zona dove poter cambiare il bambino, aver acquistato un certo numero di pannolini in plastica, la culla e il passeggino. Non serve altro.

  2. A casa: Appena portato a casa ricordarsi che è più facile che i bambini sentano caldo che freddo. Quando d’inverno si può regolare la temperatura è opportuno che non superi mai i 20°, d’estate chi ha l’aria condizionata la può usare. E’ importante ricordare di far dormire sempre il bambino supino ,che è la posizione più sicura.

  3. A spasso: Il bambino può essere portato fuori già in 5a giornata se pesa più di 3 chili, mentre se ha un peso inferiore attendere che lo raggiunga. Scegliere le ore con le temperature più miti e gradevoli.

  4. Pianto: quando il bambino piange va sempre preso in braccio. Il pianto non è l’espressione di uno stato di sofferenza del bambino ma è il suo modo di comunicare proprio perché non sa parlare. Con il pianto può voler dire “mi sento solo” o “ho fame”. I genitori devono sempre dargli una risposta. Per cercare di tradurre il pianto è sufficiente che guardino l’orologio: se à trascorsa meno di un’ora dalla poppata precedente è probabile che il bambino dica “mi sento solo” e in questo caso i genitori devono subito prenderlo in braccio, dargli il succhiotto e dondolato parlandogli dolcemente e eventualmente canticchiando una canzone melodiosa. Se entro 5 minuti non si calma gli andrà offerto il latte. Se non lo vuole continuare con le coccole.

  5. Allattamento e accrescimento: il bambino va allattato quando piange, seguendo le indicazioni del punto precedente. Non va mai tenuto attaccato al seno per più di 10 minuti per parte. Non va fatta mai la doppia pesata.Per i primi 10 giorni il bambino mangerà poco e dormirà molto ma solo perché si deve adattare. Fino a 14 giorni può esser presente il calo fisiologico perciò il bambino perdere peso anziché aumentare oppure crescere in modo insufficiente. Solo dopo il 14° giorno di vita si può iniziare a pesare il bambino inizia ad aumentare in peso, circa 200 grammi la settimana. Si deve avvertire il medico se il bambino aumenta meno di 100 grammi la settimana. Innanzitutto ogni mamma deve sapere che solo 2 donne su 100 non possono allattare, perciò la madre deve attaccare il seno al bambino con la massima fiducia di avere il latte. La mamma che allatta può mangiare tutto ciò che vuole senza paura delle allergie, ma non si deve lavare il seno con un sapone né usare profumi o deodoranti. Avvertire il pediatra se il bambino sta più di 18 ore senza mangiare.

  6. Evacuazione e caratteri delle feci: se il bambino è allattato al seno non ci si deve preoccupare del numero e del carattere delle feci. Anche se allattato artificialmente il bambino può evacuare dopo ogni poppata oppure ogni 4 giorni. Le feci del bambino allattato al seno sono di colore giallo oro semi-liquide. Se è allattato artificialmente saranno più chiare e consistenti. Nessuna preoccupazione se le feci diventano verdi nel pannolino o addirittura vengono emesse di colore verde. Un simile colore si determina perché l’aria fa trasformare una sostanza che si chiama bilirubina in biliverdina che è quella che conferisce la colorazione verde alle feci.

  7. Respirazione: nessuna paura se il bambino starnutisce o ha il respiro rumoroso perché gli starnuti servono a espellere eventuale polvere o comunque materiale irritante dal naso e il rumore si determina perché le cavità strette talvolta funzionano come uno strumento musicale. Avvertire il medico se il bambino ha il naso chiuso o presenta una secrezione nasale. Il miglior indicatore dello stato di benessere del bambino è contare il numero dei respiri che si rileva appoggiando una mano sull’addome. Se il numero degli innalzamenti (ognuno corrisponde a un respiro) è superiore a 50 si deve avvertire il medico. Se il numero inferiore va tutto bene.

  8. Ombelico: Si può medicare senza paura che si stacchi. I genitori si devono far insegnare prima della dimissione come si medica l’ombelico, ma è sufficiente una garza sterile che servirà per avvolgerlo e ricoprirlo e una rete elastica. L’ombelico cade in genere entro la 12a giornata. Se ciò non avviene si deve avvertire il pediatra. Il medico andrà avvertito anche se la garza resta macchiata di giallo (è pus) perché potrebbe essere sopraggiunta un’infezione, oppure di rosso, potrebbe esserci un sanguinamento. Avvertire il pediatra anche se la pelle attorno all’ombelico diventa rossa. Il bagno potrà essere effettuato dopo 3 giorni dalla caduta dell’ombelico.

  9. Pelle: i genitori devono imparare a riconoscere il colore della pelle per capire se è divenuta bluastra (c’è un problema al cuore o all’apparato respiratorio) o gialla (c’è l’ittero): nei due casi avvertire il pediatra.

  10. Il primo controllo: i genitori devono avere al momento della dimissione un recapito e un numero di telefono a cui rivolgersi anche per avere informazioni banali. Devono sapere anche che il primo controllo dal pediatra va effettuato intorno al compimento del 1° mese, cioè fra i 20 e i 40 giorni di vita, mentre la prima vaccinazione viene effettuata dopo il compimento del 2° mese.

 
Quando nascerà il bambino?
Per calcolare la data presunta del parto si devono aggiungere 282 giorni dalla data di inizio delle ultime mestruazioni.

La data che emerge è la più probabile, ma in ambedue i casi si deve aggiungere che il parto potrà avvenire cinque giorni prima o dopo rispetto alla data ottenuta.
 
Quanto sarà alto il bambina/o?
Per calcolare la futura altezza del/della vostro/vostra bambino/a sarà sufficiente fare un semplice calcolo matematico:


 
 
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