Sonno
 

CHE COSA FARE QUANDO NON VUOLE DORMIRE

I problemi relativi al sonno si possono riassumere così:
Durante il primo anno di vita
I bambini si svegliano dall'età di tre mesi in poi  perchè hanno capito che la mamma è autonoma da loro (alla nascita e per i primi tre mesi,pensavano di essere una cosa sola) e si svegliano per accertarsi che la mamma sia sempre presente. Spesso chiedono di mangiare,ma è solo perché il latte caldo è un ulteriore modo di essere rassicurati.
Non si devono  usare mai farmaci,ne  rivolgersi a uno specialista del sonno ma far mangiare e coccolare la bambina e i genitori devono  stare tranquilli e rilassati:se entrano in uno stato ansioso peggiora la situazione e e i figli continueranno ad avere difficoltà a dormire

Dopo il primo anno di vita
Il sonno è una delle prime funzioni dell’organismo a risentire della mancanza di tranquillità, infatti per addormentarsi bisogna essere rilassati e non temere di fare brutti sogni: ecco perché quando ci sono situazioni stressanti o, comunque, di tensione, si tende ad avere difficoltà ad addormentarsi la sera, a svegliarsi durante la notte o presto al mattino.
Dopo il primo anno di vita i bambini spesso si svegliano durante la notte anche con i pretesti più banali, “ho sete”, “mi scappa la pipì”: quasi sempre sono dei pretesti perché il bambino si sveglia e ha bisogno di essere rassicurato, perciò i genitori dovranno, prima di tutto esaudire la richiesta, poi coccolarlo e rassicurarlo, tranquillizzarlo se sarà necessario. In alcuni casi il bambino si sveglia durante la notte impaurito e racconta un sogno terrificante: in questo caso i genitori dovranno rassicurarlo a lungo, talvolta anche per alcune decine di minuti e non dovranno cercare di farlo riaddormentare se non quando il bambino si sia calmato completamente. Se non riesce a riprendere sonno, sarà utile anche fargli vedere una videocassetta di un cartone animato o un film che a lui piace particolarmente. In alcuni casi il bambino si alza sul letto, impaurito, ha gli occhi aperti, ma continua a dormire: servono bacini, carezze e coccole, ma il bambino non va svegliato, infatti, dopo alcuni minuti, si ristenderà sul letto e continuerà a dormire e al mattino non ricorderà nulla di ciò che è accaduto durante la notte.
Come si vede, se un bambino non dorme è perché ci sono degli elementi in famiglia o nell’ambiente circostante, che gli impediscono di farlo: bene, perciò si deve agire all’origine del problema e non cercare di nasconderlo o camuffarlo, ricorrendo ai farmaci, che, in pratica, sono dei sonniferi.

 

 
 
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